Dal 1° gennaio 2022 si può richiedere il nuovo assegno unico, una misura che riguarda tutte le famiglie italiane, anche quelle con figli con disabilità a carico, e che va a sostituire una serie di altri aiuti economici come gli assegni famigliari.

Si tratta, come detto, di un sostegno economico mensile a favore di tutte le famiglie, e la richiesta sarà valida per il periodo compreso tra il mese di marzo 2022 e febbraio 2023. L’assegno sarà riconosciuto dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

L’importo dell’assegno unico dipende dalla fascia di reddito e dal livello d’ISEE. Nel caso di figli disabili, l’ammontare dell’assegno unico è dato secondo il grado e le condizioni di disabilità. Per ogni figlio minore di 18 anni con disabilità si ottengono 105 euro in più se non è autosufficiente, 95 se ha una disabilità grave, 85 se ha disabilità media. Per chi, invece, è già maggiorenne è previsto un aumento di 50 euro al mese.

Se si hanno figli a carico dai 21 anni o maggiori, vengono rispettate due fasce di reddito in base al livello di ISEE. Chi possiede l’ISEE con un valore che rientra entro i 15.000 euro ha diritto a 85 € al mese ridotti a 25 se si ha un ISEE pari a 40.000 €. L’assegno unico viene assegnato rispettando i diversi livelli di ISEE anche per le altre famiglie.

È possibile presentare domanda di assegno anche se non si è in possesso di Isee o se si ritiene che il suo valore superi i 40.000 €. In tal caso verrà riconosciuto l’importo minimo previsto. Integrando la domanda di assegno con l’ISEE entro il 30 giugno 2022 si ha diritto agli eventuali arretrati.

Le richieste possono pervenire all’INPS già dal 1° gennaio, ma da marzo 2022 le detrazioni previste per i figli non saranno più inserite in busta paga e non sarà più erogato l’assegno per le famiglie.

 

La domanda può essere presentata:

Accedendo dal sito INPS al servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico” con SPID almeno di livello 2, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

Contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico)

Tramite enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.

Di Admin

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