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RESPONSABILE AMMINISTRATIVO DEL PROGETTO: nome : BARCA ALBA struttura di appartenenza : Associazione ALBACHIARA Onlus funzione : Presidente   RESPONSABILE TECNICO DEL PROGETTO: MUNARI FRANCESCA struttura di appartenenza : Società Cooperativa Sociale “ALEA” funzione : Presidente Premessa: Il Progetto, nato per portare la Musicoterapia anche nei C.D.D. “Magnolia”, “Le Vele”, “Il Girasole”, “Barin”, e altresì ad alcuni bambini e ragazzi appartenenti al territorio ULSS 18 era stato presentato alla dirigenza dell’Azienda già a luglio 2009 . Detto progetto, per la suddetta Azienda risultava a costo zero in quanto totalmente finanziato dall’Associazione “Albachiara” e dalla cooperativa “Alea”. Nonostante tutto ciò, non è mai pervenuta da parte dell’Azienda Sanitaria una risposta positiva e di conseguenza il progetto non è stato mai attuato . Numero di persone coinvolte: N. 35 Adulti N. 2 Minori Durata del progetto: N. 12 mesi per un totale di n. 552 incontri + n. 23 h. di programmazione…

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A CURA DI: Dott.ssa Erika Cappello (Pedagogista Clinico) Dott.ssa Silvia Visentin (Psicomotricista) Dr. Simone Minichiello (Logopedista). Dott.ssa Giulia Ferrari (Educatrice).   Premessa: La persona diversamente abile, si trova spesso a vivere in condizioni tali che non gli permettono di esprimere al meglio le proprie abilità. Attraverso un intervento educativo e pedagogico-clinico e con la psicomotricità, che valorizza il movimento, la danza, il suono, il respiro, il disegno e la pittura, si può risvegliare la creatività presente nell’inconscio di ogni individuo per favorire una migliore capacità organizzativa ed espressivo corporea in grado di promuovere la conoscenza di sè per potersi meglio relazionare con l’altro. Le attività proposte permettono un affinamento ed un arricchimento della personalità, una migliore disposizione al rapporto interpersonale, a rappresentare e rappresentarsi. Attraverso i linguaggi espressivi il bambino potrà di acquisire abilità nell’attenzione e nell’autocontrollo, vivere il proprio corpo, sentirlo, parteciparlo, vincere o canalizzare le tensioni emotive, scoprire le…

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A CURA DI: Dr. Simone Minichiello – Logopedista , esperto nel trattamento Psicoeducativo dei bambini con Disturbi dello Spettro Autistico.   Introduzione: In passato si pensava che i bambini autistici soffrissero per rifiuto di sentimenti e desideri, e si dava loro di conseguenza la possibilità di libera espressione in un quadro non strutturato sperando che potessero trovare una via per liberare le proprie potenzialità inibite. Nulla di più sbagliato: l’esperienza di molti anni ci ha insegnato che in questo modo si produce l’effetto contrario, aumentando. l’angoscia e i problemi comportamentali. Si sa ora che la persona autistica, a causa dei deficit di comunicazione e della “cecità sociale” alla base dei disturbo autistico, ha bisogno di una strutturazione dell’ambiente per rassicurarsi, e che l’ansia diminuisce quando sa esattamente che cosa ci si aspetta da lui in un certo momento e in un certo luogo, che cosa succederà in seguito, come, dove…

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A CURA DI: Dott. Simone Minichiello – Logopedista   Premessa: Su richiesta della famiglia si certifica che Gianluca M. effettua cicli di Logopedia ad andamento periodico con sedute a cadenza bisettimanale presso il nostro centro. Il bambino presenta Sindrome di Down con difficoltà di linguaggio espressivo caratterizzate da una Disprassia Verbale e Orale. Obiettivi generali: Considerato il livello cognitivo attuale del bambino, le caratteristiche del linguaggio, e le sue competenze ed autonomie nella vita quotidiana, il progetto di lavoro è mirato a raggiungere questi obiettivi con i seguenti strumenti: Saper ordinare i dati della realtà ambientale secondo una categoria funzionale, sia in ambito cognitivo che nelle attività della vita quotidiana ( per es. ordinare 1e cose secondo grandezza o forma o anche secondo categorie funzionali, quali “ciò che serve per mangiare oppure “per vestirsi”, e così via). Ogni categoria dovrà all’inizio essere caratterizzata da una perifrasi ( per es. ..quello…

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A CURA DI: Dott.ssa Erika Cappello (Pedagogista Clinico).   Premessa: Attraverso il suono, il respiro, il disegno e la pittura, si possono risvegliare abilità presenti in ogni individuo per favorire una migliore capacità organizzativa ed espressivo corporea in grado di promuovere la conoscenza di sè per potersi meglio relazionare con l’altro. Le attività proposte in “Il Mondo Incantato” permettono di “incantare” per l’ineffabile emozione che si prova nel guardarsi attorno ed interiormente, un conoscersi per conoscere se stessi, un affinamento ed un arricchimento della propria persona, una migliore disposizione al rapporto interpersonale, a rappresentare e rappresentarsi. Attraverso l’esperienza artistica il bambino arriverà a conoscersi, parteciparsi, ad essere guidato verso la disponibilità ed il bisogno di esprimere se stesso. Obiettivo generale: Il disegno ci illumina sulle possibilità di DIRE con forme e colori, e quindi ci permette di dire ciò che non saremmo mai in grado di esprimere a parole. Il…

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A CURA DI: Dott.ssa Sara Monzo (Logopedista). Premessa: Il linguaggio verbale rappresenta la principale forma di comunicazione tra gli uomini. La capacità di elaborare a livello cognitivo sequenze verbali, di programmare e guidare l’apparato vocale nei movimenti, di coordinare respirazione e voce, è esclusiva dell’uomo che a differenza degli altri esseri animali comunica le proprie esigenze, le proprie necessità ma anche le proprie emozioni, sensazioni, gli stati d’animo attraverso il linguaggio orale. In mancanza di queste possibilità l’uomo cerca altri mezzi per comunicare come ad esempio il linguaggio scritto o il linguaggio gestuale. Nel momento in cui si nasce però, l’unica forma di comunicazione presente è il pianto e tutto ciò che riguarda lo sviluppo delle abilità motorie e linguistiche dipende sia dagli stimoli dell’ambiente esterno sia dall’integrità cognitiva del bambino. Se uno di questi prerequisiti viene a mancare si possono presentare delle difficoltà nello sviluppo e solitamente le prime…

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A CURA DI: dott.ssa Erika Cappello Pedagogista Clinico e dott.ssa Sara Monzo Logopedista. “Il Mondo Incantato” (da svolgersi in piccolo gruppo)   Premessa: Attraverso il movimento, la danza, il suono, il respiro, il disegno e la pittura, si può risvegliare la creatività presente nell’inconscio di ogni individuo per favorire una migliore capacità organizzativa ed espressivo corporea in grado di promuovere la conoscenza di sè per potersi meglio relazionare con l’altro. Le attività proposte in “Il Mondo Incantato” permettono di “incantare” per l’ineffabile emozione che si prova nel guardarsi attorno ed interiormente, un conoscersi per conoscere se stessi, un affinamento ed un arricchimento della personalità, una migliore disposizione al rapporto interpersonale, a rappresentare e rappresentarsi. Attraverso l’esperienza artistica il bambino arriverà a conoscersi, parteciparsi, ad essere guidato verso la disponibilità ed il bisogno di esprimere se stesso. I linguaggi espressivi chiedono alla persona di acquisire abilità nell’attenzione e nell’autocontrollo, vivere il proprio corpo,…

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Destinatari : Denny Attori: Sandalo Iolanda, logopedista RESPONSABILE AMMINISTRATIVO DEL PROGETTO: Barca Alba struttura di appartenenza : Associazione ALBACHIARA Onlus Tempi 24 incontri di 1 ora ciascuno, si faranno 2 incontri a settimana. Questo progetto è rivolto ad un ragazzo con diplegia spastica.La diplegia spastica è un disturbo motorio che appartiene al grande capitolo delle PCI. Più dettagliatamente si tratta di un disturbo motorio che coinvolge in particolare gli arti inferiori.Per paralisi cerebrale infantile si intende una turba persistente, ma non immutabile, dello sviluppo della postura e del movimento dovuta ad alterazioni della funzione cerebrale, da lesione avvenuta nel periodo pre-, peri- e post-natale, prima che se ne completi la crescita e lo sviluppo. Datosi che le funzioni neuropsicologiche e cognitive, che sono alimentate anche dall’esercizio motorio, dall’esperienza percettiva e dal linguaggio, rappresentano i prerequisiti dell’apprendimento ne consegue che una minorazione motoria può influire anche sull’astrazione, e il non essere padrone delle…

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A.1. Area di intervento PERSONE DISABILI GRAVI A.2. Analisi delle Priorità di intervento individuate per quest’Area Bisogno: musicoterapia Obiettivi previsti: Definizione di Musicoterapia della Federazione Mondiale di Musicoterapia (WFMT): “La MT è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono,ritmo,melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un paziente, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La Musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e residue dell’individuo in modo tale che il paziente possa meglio realizzare l’integrazione intra- e inter-personale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie ad un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico”. B. PER OGNI PRIORITA’ INDIVIDUATA DESCRIZIONE DELLE SINGOLE AZIONI Area di Intervento PERSONE DISABILI GRAVI Per ogni Obiettivo previsto: (complilare da B a C per…

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Questo percorso si propone di definire un programma educativo, sul piano dell’autonomia, delle relazioni, delle capacità di comunicazione e di svolgimento di attività specifiche rivolte ad un adulto affetto da autismo. Non si conoscono metodi per riparare o modificare i danni dello sviluppo cerebrale che sottolineano le caratteristiche compartimentali di queste condizioni patologiche. Si sono tentate molte cure che vanno dalla “superficialmente plausibile” alla “completamente bizzarra” ma non c’è nessuna prova determinante che qualcuna di esse funzioni. Ciò non significa che non si possa fare nulla. A qualunque età, chi soffre di disturbi dovuti all’autismo è profondamente influenzato dall’ambiente e dal programma che svolge quotidianamente a casa e nella struttura riabilitativa. Ma vivere e lavorare con persone con disturbi autistici non è come vivere e lavorare con chiunque altro, normale o no. L’esperienza passata di interazione sociale e il desiderio di essere d’aiuto non sono guide sufficienti. E’ fondamentale capire…

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